Nel 2024, la Global Reporting Initiative (GRI) ha presentato una serie di tre bozze di standard settoriali volte a migliorare la rendicontazione di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari. Queste bozze — che riguardano il settore assicurativo, i mercati dei capitali e quello bancario — colmano una lacuna di lunga data: la mancanza di linee guida specifiche per gli istituti finanziari su come rendere noti i propri impatti indiretti ma di ampia portata in materia di sostenibilità.
La pubblicazione della bozza di riferimento per il settore bancario del GRI segna una tappa fondamentale di questa iniziativa dedicata ai servizi finanziari. Nel loro insieme, questi standard riflettono il passaggio del GRI verso una rendicontazione più pertinente al settore e basata sull’impatto, in linea con i suoi Standard Universali aggiornati (2021). Essi mirano a migliorare la trasparenza su come i diversi attori finanziari – quali banche, assicuratori, gestori patrimoniali, borse valori e fornitori di dati – influenzano i risultati economici, ambientali e sociali.
Il fondamento comune: ciò che accomuna tutti e tre gli standard
Tutte e tre le bozze di standard sono state concepite per essere utilizzate in combinazione con gli Standard Universali GRI (2021). Si basano su un'architettura coerente, con l'obiettivo di rendere la rendicontazione di sostenibilità:
- Rilevante per le attività specifiche del settore
- Comparabile tra entità e regioni
- In linea con le aspettative delle parti interessate e delle autorità di regolamentazione
Tra le caratteristiche principali in comune figurano:
- Indicazioni chiare in merito al contesto settoriale e all'informativa sul modello di business
- Identificazione degli impatti effettivi e potenziali sulla sostenibilità
- Obblighi di rendicontazione in materia di gestione dei rischi, governance e integrazione dei criteri ESG
- Enfasi sulla trasparenza, sul coinvolgimento delle parti interessate e sulla rilevanza
Ogni bozza è inoltre in linea con:
- TCFD (rischio climatico)
- ISSB/SASB (informativa orientata agli investitori)
- CSRD (doppia materialità e conformità alle norme UE)
- Principi delle Nazioni Unite e quadri ESG globali pertinenti a ciascun segmento
Temi chiave e distinzioni tecniche
Tra gli aspetti tecnici più rilevanti di questa bozza figurano:
- Distinguere tra diversi livelli di influenza: i proprietari e i gestori di asset sono tenuti a rendere noto come allocano il capitale e come interagiscono con le società. Alle borse valori viene richiesto di rendere noti i criteri di quotazione e gli indici di sostenibilità. I fornitori di dati devono spiegare la solidità e l'indipendenza delle loro metodologie.
- Rilevanza e integrazione dei rischi: le imprese devono descrivere in che modo individuano i rischi rilevanti in materia di sostenibilità, non solo per i propri portafogli, ma anche per i mercati e gli stakeholder interessati dalle loro decisioni.
- Conflitti di interesse e trasparenza: ciò è particolarmente rilevante per le società che offrono sia prodotti di investimento sia rating o valutazioni ESG.
Cosa rende diverso lo standard bancario?
Sebbene vi sia una base comune, le differenze fondamentali risiedono nel modo in cui ciascun segmento influisce sui risultati in materia di sostenibilità.
1. Natura degli impatti: controllo indiretto vs. controllo diretto
- Le banche influenzano la sostenibilità principalmente attraverso le decisioni relative ai prestiti e ai finanziamenti, ovvero quali progetti e aziende sostengono con il proprio capitale.
- Le compagnie assicurative influenzano la sostenibilità attraverso le politiche di sottoscrizione e di investimento, stabilendo quali rischi sono disposte ad assicurare e quali no.
- Gli operatori dei mercati dei capitali (gestori patrimoniali, fornitori di indici, borse valori) influenzano i risultati attraverso la gestione responsabile, i rating, la struttura degli indici e l'allocazione del capitale, spesso con un coinvolgimento diretto limitato.
2. Emissioni finanziate e responsabilità del portafoglio
- Il settore bancario presta particolare attenzione alle emissioni finanziate (Scope 3, Categoria 15) e alla valutazione ESG relativa ai crediti.
- L'assicurazione tiene conto delle emissioni legate al portafoglio di investimenti, ma pone l'accento anche sulle emissioni legate alla sottoscrizione, una categoria ancora in fase di sviluppo in molti contesti.
- I mercati dei capitali potrebbero non finanziare direttamente gli attivi, ma sono tenuti a rendere conto dell'integrità dei dati ESG, della loro influenza in materia di gestione responsabile e del loro comportamento di voto.
3. Inclusione sociale e accesso ai servizi finanziari
- Lo standard bancario va oltre rispetto agli altri nell'affrontare i temi dell'inclusione finanziaria, dell'accessibilità economica e del benessere dei clienti. Ciò comprende:
a. Accesso ai servizi bancari per le comunità a basso reddito e rurali
b. Pratiche di credito eque e politiche antidiscriminatorie
c. Programmi di alfabetizzazione finanziaria e di sostegno alle persone in difficoltà
- Il settore assicurativo riguarda l'accessibilità e l'accessibilità economica, ma si concentra maggiormente sulle esclusioni dei prodotti, sulla determinazione dei premi in base al rischio e sull'equità nella liquidazione dei sinistri.
- I mercati dei capitali non interagiscono solitamente con gli utenti finali, pertanto l'aspetto sociale si concentra sulla progettazione responsabile dei prodotti, sulla trasparenza e sull'evitare il greenwashing.
4. Interazione con i clienti
- Le banche e le compagnie assicurative intrattengono rapporti diretti con i clienti, pertanto entrambe sono tenute a riferire in merito a:
a. Soddisfazione del cliente e risoluzione delle controversie
b. Gestione dei reclami e delle segnalazioni (in particolare per gli assicuratori)
c. Marketing responsabile e informativa sulle commissioni (in particolare per le banche)
- Gli operatori del mercato dei capitali, in particolare i gestori patrimoniali e i fornitori di dati, interagiscono principalmente con clienti istituzionali o intermediari, concentrandosi quindi maggiormente su metodologie, rating e trasparenza.
5. Governance e gestione responsabile
- Tutte e tre le norme richiedono che le organizzazioni forniscano informazioni su come:
- Promuovere la sostenibilità
- Affrontare i conflitti di interesse
- Allineare gli incentivi ai risultati ESG
Tuttavia:
- Si prevede che le banche rendano conto della supervisione esercitata dal consiglio di amministrazione sui rischi ESG nelle decisioni relative ai prestiti e agli investimenti
- Gli assicuratori devono rendere noto in che modo i criteri ESG siano integrati nella modellizzazione del rischio e nella sottoscrizione dei contratti
- Gli operatori dei mercati finanziari prestano particolare attenzione alla trasparenza dei rating ESG e alle responsabilità di gestione responsabile, tra cui il voto per delega e il dialogo con le società partecipate
| Argomento | Settore bancario | Assicurazioni | Mercati dei capitali |
|---|---|---|---|
| Meccanismo principale di influenza | Concessione di prestiti e assegnazione del credito | Sottoscrizione e investimenti | Allocazione del capitale, rating, gestione responsabile |
| Focus sulle emissioni finanziate | Elevato (emissioni del portafoglio prestiti) | Moderato (investimenti, sottoscrizione) | Limitato (a meno che non si gestiscano direttamente i portafogli) |
| Interazione con i clienti | Grande distribuzione, PMI, gruppi svantaggiati | Assicurati con polizze di alto valore, sinistri, copertura | Prevalentemente B2B e clienti istituzionali |
| Attenzione all'inclusione sociale | Livello molto elevato: accessibilità, convenienza, istruzione | Accessibilità a prezzi moderati | Design minimalista e trasparenza |
| Trasparenza della metodologia ESG | Modelli di rischio di credito e integrazione ESG | Selezione dei rischi ed esclusioni | Metodologie di valutazione/raccolta dati, struttura degli indici |
| Responsabilità e coinvolgimento | Alcune attività, in particolare quelle di investimento | Sì – Attenzione alla gestione responsabile degli investimenti | Voto per delega, influenza dei criteri ESG sulle società partecipate |
| TCFD, CSRD, ISSB, PRI, SFDR dell'UE | TCFD, CSRD, ISSB, PRI, SFDR dell'UE | TCFD, CSRD, ISSB, PRI, SFDR dell'UE | TCFD, CSRD, ISSB, PRI, SFDR dell'UE |
Considerazioni finali
Con la pubblicazione della bozza di standard per le banche, il GRI completa il proprio quadro di riferimento completo e specifico per il settore, dedicato alla rendicontazione sulla sostenibilità dei servizi finanziari. Sebbene ogni segmento presenti le proprie specificità, l'obiettivo generale rimane lo stesso: garantire una rendicontazione ESG trasparente, responsabile e comparabile, che rifletta l'enorme influenza del settore finanziario sull'economia reale.
Per le banche, questo standard è molto più di uno strumento di conformità: è un modello per instaurare un rapporto di fiducia, allinearsi alle migliori pratiche globali e diventare un vero e proprio promotore della finanza sostenibile.



