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Modifiche proposte dalle autorità di vigilanza europee (ESA) per migliorare l'informativa sulla sostenibilità

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Modifiche alla SFDR per una maggiore trasparenza in materia di ESG

GRI e IDCJ uniscono le forze

Le autorità europee di vigilanza (EBA, EIOPA ed ESMA – ESA) hanno pubblicato la loro relazione finale, nella quale propongono alcune modifiche alla bozza di norme tecniche di regolamentazione (RTS) relative al regolamento sulla divulgazione di informazioni in materia di finanza sostenibile (SFDR). Tali modifiche mirano a rafforzare il quadro normativo per la rendicontazione degli impatti ambientali e sociali delle decisioni di investimento. Tra le proposte principali figurano:

  • Introduzione di nuovi indicatori sociali: le autorità di vigilanza europee propongono di aggiungere nuovi indicatori sociali al regolamento SFDR per valutare meglio l'impatto sociale degli investimenti.
  • Obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra: il rapporto propone l'introduzione di nuovi obblighi di informativa incentrati sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
  • Miglioramenti alle informazioni fornite in materia di DNSH: Le autorità di vigilanza europee raccomandano di migliorare le informazioni fornite in merito al modo in cui gli investimenti sostenibili «non arrecano danni significativi» all'ambiente e alla società.
  • Semplificazione dei modelli di informativa: la proposta prevede la semplificazione dei modelli di informativa precontrattuale e periodica relativi ai prodotti finanziari, al fine di renderli più di facile consultazione.
  • Modifiche tecniche: vengono proposte altre modifiche tecniche, tra cui il trattamento dei derivati, il calcolo degli investimenti sostenibili e le disposizioni relative ai prodotti finanziari con opzioni di investimento sottostanti.

La Commissione europea esaminerà tali progetti di RTS e deciderà in merito alla loro approvazione entro tre mesi. Tali modifiche saranno applicate indipendentemente dalla valutazione globale dello SFDR, annunciata dalla Commissione europea nel settembre 2023.

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