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La Svizzera pone l'accento sui diritti delle donne e sulla non discriminazione in seno al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite

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Berna, 8 luglio 2025 — Durante la 59ª sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) tenutasi a Ginevra, la Svizzera ha posto i diritti delle donne, la parità di genere e la lotta contro la discriminazione al centro del proprio impegno. La sessione, durata tre settimane e mezzo, si è conclusa oggi all’ombra dei tagli di bilancio che interessano l’intero sistema delle Nazioni Unite.

In un contesto caratterizzato da una tendenza globale al declino del rispetto dello Stato di diritto, la Svizzera ha ribadito il proprio forte impegno a favore dei diritti umani. Uno dei temi centrali della sessione è stata la promozione dei diritti delle donne e delle ragazze, che continuano a subire discriminazioni diffuse e a subire battute d’arresto in molte parti del mondo. La delegazione svizzera ha sottolineato che le donne sono particolarmente colpite dai conflitti armati, dall’estremismo violento, dall’insicurezza alimentare e dall’accesso limitato all’assistenza sanitaria — fattori che contribuiscono anche all’aumento della povertà.

La Svizzera ha sottolineato che garantire la parità di accesso alle risorse e la piena partecipazione delle donne e delle ragazze è essenziale per lo sviluppo sostenibile e per una società più giusta.

Affrontare le violazioni in Afghanistan e tutelare i diritti delle persone LGBT

La Svizzera ha approfittato della tribuna del Consiglio per condannare le violazioni sistematiche dei diritti delle donne in Afghanistan, tra cui la loro esclusione dalla vita pubblica, i divieti relativi all’istruzione e al lavoro e le restrizioni alla libertà di movimento.

La delegazione svizzera ha inoltre espresso preoccupazione per il persistere di episodi di violenza e discriminazione nei confronti delle persone LGBT, ribadendo il sostegno di lunga data del Paese alla lotta contro la discriminazione basata sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere.

Nell'ambito del proprio impegno, la Svizzera ha sostenuto il rinnovo di due mandati fondamentali delle Nazioni Unite:

  • La Relatrice speciale sulla violenza contro le donne e le ragazze.
  • L'esperto indipendente in materia di orientamento sessuale e identità di genere.

Entrambe le missioni hanno il compito di documentare le violazioni dei diritti umani e di monitorare l'evoluzione della situazione dei gruppi colpiti in tutto il mondo.

Spazio civico, diritti delle minoranze e diritto internazionale

Un'altra priorità per la Svizzera è stata la tutela dello spazio civico. Nel corso della sessione è stata adottata una risoluzione sui diritti alla libertà di riunione pacifica e di associazione. La Svizzera ha sottolineato la necessità di salvaguardare la partecipazione della società civile e di garantire la sicurezza dei giornalisti, ribadendo che uno spazio civico sano è fondamentale per le società democratiche.

La Svizzera ha inoltre proseguito la propria azione a favore delle minoranze etniche e religiose, in particolare dei Rohingya in Myanmar, e ha ribadito il proprio impegno a favore del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani in Ucraina.

I tagli al bilancio comportano adeguamenti

La 59ª sessione è stata fortemente influenzata dai tagli al bilancio che hanno interessato l’intero sistema delle Nazioni Unite. Sotto la guida del diplomatico svizzero Jürg Lauber, presidente del Consiglio dei diritti umani, è stata adottata una serie di misure di risparmio volte a snellire i lavori del Consiglio. Tra queste figuravano la riduzione dei tempi di parola e la durata della sessione.

Pur sostenendo la necessità di una razionalizzazione, la Svizzera ha anche sottolineato l’importanza di preservare la partecipazione della società civile ai processi del Consiglio. Il Paese ha evidenziato il valore di coinvolgere nel dialogo multilaterale non solo gli Stati, ma anche il mondo accademico, gli attori del settore privato e le ONG — un tratto distintivo della posizione unica di Ginevra nella diplomazia internazionale.

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